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Anche se piccola e con una popolazione non certo numerosa, come potete verificare nel primo articolo che riportiamo qui sotto, la Siena di fine '800 ed inizio '900
poteva contare diversi giornali e periodici locali:
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Alla fine del giugno ultimo passato (1897) la popolazione senese ascendeva ad abitanti 29773. Nei tre mesi di luglio, agosto e settembre si ebbero 153 nascite e 140 morti, emigrarono 147 persone e ne immigrarono 209, talch al 30 settembre la popolazione senese era aumentata di 75 persone, raggiungendo quindi un totale di 29848 abitanti. I nati nel terzo trimestre, furono 135 legittimi, dei quali 71 maschi e 64 femmine; e 18 illegittimi dei quali 11 maschi e 7 femmine. La mortalit nei suddetti tre mesi, fu maggiore nei non coniugati dei quali ne morirono 67, uomini 24 e donne 43. I matrimoni furono 15 nel luglio, 9 nellagosto e 18 nel settembre, in totale 42. Di questi 37 furono contratti fra celibi e nubili, 2 fra celibi e vedove, 1 tra vedovo e nubile e 2 tra vedovi. Gli sposi analfabeti che non firmano latto nuziale furono 5, le spose 13. OSSERVATORIO METEOROLOGICO DELL UNIVERSITA DI SIENA Osservazioni meteorologiche eseguite all altezza di metri 348,5 dal livello medio del mare il giorno 24 novembre 1898. Ore 9 Barometro 744 Termometro centig. 9,0 Umidit relativa 58 Ore 15 Barometro 742 Termometro centig. 12,9 Umidit relativa 60 Ore 21 Barometro 749 Termometro centig. 8,2 Umidit relativa 57
IL VIANDANTE STREMATO Ieri sera verso le 19 i militi di turno della Pubblica Assistenza venivano chiamati telefonicamente per trasportare allOspedale certo Natale Guarini, di anni 27, di Ravenna, che era caduto stremato di forze sulla soglia della Calzoleria Memmi in via di Citt, per il lungo viaggio fatto a piedi. ARRESTO Ieri sera veniva arrestato dalle guardie di P.S. certo Sibelia Luigi, arrivato da Trieste, privo di mezzi di sussistenza e di documenti, il quale, recatosi all osteria di Michelotti Antonio detto Tono in via Giovanni Dupr, dopo aver bevuti 2 litri e mezzo di vino, dichiar di non avere denaro per pagare.
ZUPPE ECONOMICHE La Deputazione Amministratrice del Pio Ricovero di Mendicit rende noto che, a contare dal 10 novembre 1897, nella Piazza del Mercato, in ciascun giorno in prima sera, e per tre ore di seguito, sar aperta la distribuzione di zuppe Economiche che il luogo Pio, merc le generose elargizioni del Monte dei Paschi, del Comune, di altri Enti morali, e dei privati oblatori, potr vendere al prezzo di centesimi 5 ognuna, da pagarsi o in contanti o in buoni speciali che si troveranno vendibili presso la cartoleria Landi, al negozio Cartigliani, e alla sede del Ricovero. Nei primi 5 giorni nei quali sono state distribuite le zuppe economiche si notato subito un forte aumento quotidiano nel numero di zuppe distribuite questanno, di fronte allanno passato. Infatti mentre nel 1896 sincominci con 311 nei primi giorni e dall ottavo giorno se ne distribuivano 712; questanno subito al primo giorno se ne distribuirono 604 raggiugendo il limite massimo della potenzialit giornaliera della cucina che di 1200 nell ottavo giorno di distribuzione; talch mentre nel 1896 nei primi otto giorni il numero delle zuppe somministrate fu di 4726; questanno, negli stessi giorni, di 8104, ossia quasi il doppio. ARRESTO Ieri sera le guardie municipali trassero in arresto certo Pio Galassi. Questo chiedeva lelemosina nei negozi di via Cavour per realizzare quei pochi denari necessari ad andare a mangiare una zuppa Economica. A dire il vero un bel tipo che gridava al ricevimento dellofferta viva la repubblica. Pare che il vino, bevuto dallarrestato, fosse . rosso. RISSA IN PIAZZA DEL MERCATO Ieri, in prima sera, alcuni frequentatori della mensa in piazza del Mercato, dopo aver mangiato la zuppa, hanno ripetutamente ed insistentamente molestato alcune donne presenti causando una rissa, in primo tempo, non controllata. Il Pio Ricovero di Mendicit potrebbe anche decidere di sospendere la distribuzione delle zuppe economiche, con grave disagio da parte dei molti bisognosi, se dovessero continuare certe intolleranze. ![]() RENDICONTO DEL MONTE DEI PASCHI Dal rendiconto della gestione 1896, approvato con delibera dell on. Deputazione amministratrice del d 9 ottobre e pubblicato in questi giorni, stralciamo alcuni dei dati pi interessanti dai quali si pu rilevare anche a primo tratto il continuo e non tenuo incremento verificatosi nei principali rami dell operosit di questo istituto, che se di massimo utile morale e materiale alla nostra citt ancora solido ed efficace aiuto alla prosperit economica della nazione. Il patrimonio dell istituto che al 31 decembre 1895 ascendeva a 8.830.158,50 fu aumentato di 380.186,29, parte dell utili netti della gestione 1895 passata al fondo di riserva, e cos il patrimonio dell istituto al 31 decembre 1896 ascendeva a 9.210.344,79. L utile netto dellanno 1986 fu di 535.809,51, e di questo furono erogate in spese di beneficenza 105.532,17. ![]() - Malgrado i grandi sforzi, i forti alpinisti Ricci, Martini e Gianni non potranno cos presto per gli uccellacci che li molestano, salire alla sommita del Monte. CAMERA DI COMMERCIO VINO AVARIATO IN AMERICA La Camera di Commercio Italiana in San Paulo delegata a rappresentare gli esportatori di vino senese comunica a questultimi che molte partite in botti giungono in America avariate per il sapore del legno o muffa che hanno acquisito durante la traversata. Basta enunciare questo fatto perch se ne riconosca la gravit per i nostri esportatori. Sembra che il preventivo trattamento delle botti con la paraffina e la vaporizzazione dei fusti, praticata dagli esportatori, non siano spedienti atti ad impedire il grave inconveniente durante un viaggio cos lungo e con i vini soggetti a forte squilibrio di temperatura. E stato vivamente interessato il ministero del Commercio perch voglia far compiere presso le Scuole superiori dAgricoltura e presso lIstituto Ecologico alla sua dipendenza gli studi appropriati per determinare le cause al fine di prevenire il difetto. ![]() IL MISTERO DUNA RIMESSA In via di San Marco situata la rimessa di certo Pedani Marsiglio barrociaio di San Rocco a Pilli. Il Pedani circa 15 giorni addietro si accorse che era stata involata dalla rimessa una balla di carbone che teneva con altre, ma non denunci il fatto alla competente autorit. Ieri laltro lo stesso Pedani, nella rimessa, vi sorprese una donna, abbastanza giovane e avvenente che vera penetrata da uno stabile vicino. Si crede che tali peregrinazioni femminili non avessero per niente lo scopo del furto. Pare piuttosto che la donna fosse una solerte frequentatrice della rimessa del Pedani e, che nel passare e ripassare per quel luogo, lasciasse sovente la porta aperta, dando cos agio ai suoi compari di attenderla comodamente; tuttavia al momento sconosciuto colui che ha asportato il carbone. Il fatto stato denunziato alle autorit di P.S. LE GESTA ROCAMBOLESCHE DI DUE RAGAZZI 1 luglio 1905 - Circa a mezzanotte di ieri due agenti di P.S. trovarono nella Piazza Vittorio Emanuele un ragazzo che alla loro vista cercava di nascondersi; avvicinatolo e ricolosciutolo per Giulio Palassini di Domenico, di anni 12, abitante fuori Porta Fontebranda, lo condussero in Questura perch ricercato per diversi furtarelli commessi. Mercoled scorso, per esempio, il Pallassini, insieme a Nello Lenzi di Giovanni, di anni 14, abitante in via Salicotto n. 47, circa alle 7 trovarono priva della chiusura principale la bottega della fruttivendola Ida Furi vedova Petri situata in via Percennesi 1, e a forza di calci e spinte riusciron ad aprirla ed a penetrarvi. Cercati dappertutto i denari senza trovarli pensarono che dovessero essere dentro un grosso baule che faceva bella mostra di se nella bottega ma che era chiuso chiave; i due ragazzi non s'inpensierirono per questo e con un ferro riuscirono a scassinare ed aprire il baule, ne trassero da esso una scatoletta di legno chiusa a chiave che aprirono e dove trovarono 8 lire. I due ragazzi non vollero altro ed allegri e contenti se n'andarono al Giuggiolo, fuori Porta San Marco, dove fecero una buona colazione spendendooltre 3 lire; gli altri denari li spesero poi in sigarette, ghottonerie e divertimenti durante la giornata. ![]() TENTATO SUICIDIO In via del Sole n. 18, abita l operaio Ferdinando DallEsto, cinquantenne, di Siena. Da un mese egli soffriva di unemicrania, che gli impediva di attendere a qualsiasi lavoro. Questa notte linfelice, evitando qualsiasi rumore per non dare lallarme nella sua famiglia, disceso dal letto e si recato nellatrio della sua abitazione. Il Dall Esto ha quindi fissato ad una trave una corda, vi ha fatto un laccio, ed introdottavi la testa, ha spinto con un calcio la sedia su cui era salito. L infelice sarebbe morto ben preso, se la moglie sua, udito del rumore, non fosse discesa dal letto e tempestivamente e con sangue freddo ammirabile non avesse tagliata la corda a cui era sospeso il disgraziato. Accorsi i vicini alle grida della moglie del DallEsto, furono prestate le prime cure a costui che cadendo bruscamente a terra aveva riportato la frattura di diverse ossa. Il disgraziato ora ricoverato in Ospedale con forti dolori al corpo oltre che alla testa. (a lato la foto di Via del Sole) DISGRAZIA Ieri alle ore 15 certo Corridi Giovanni, di anni 72, addetto alla drogheria dei fratelli Riacci in via Cavour, entrando in bottega non si accorse che era aperta una botola che accedeva ai bottini; talch non sent nemmeno il cattivo odore perch sovrastato dagli aromi della drogheria, cadde nel bottino procurandosi delle lesioni non leggere, tra le quali probabilmente anche la frattura dell apotisi spinosa della quarta vertebra dorsale. ACCOLTELLATO DA UN CONCIATORE Ieri sera alle ore cinque il Pierconti si recava insieme a quattro suoi amici in un osteria, situata in via della Galluzza, dove si riuniscono alla sera molti conciatori di Fontebranda. All Ufficio di P.S. risulterebbe che i sopraggiunti entrati con fare provocante, indirizzarono parole offensive a coloro che gi si trovavano nell osteria. Il Piercanti dice invece che fu provocato ed aggredito. Sta comunque che nellosteria insorse un attacco che degener in una rissa e il Pierconti ricevette tre ferite di coltello: la prima superficiale al livello della 4^ costa, la seconda alla regione epigastrica che si ignora se penetrante o no; la terza pure alla parte esterna della coscia sinistra. La prognosi sulle ferite riservata. ![]() UN ALLARME DAL 5 FANTERIA Ieri sera alle 11 precise, i soldati del 5 Reggimento fanteria furono svegliati improvvisamente con l ordine di mettersi in completo assetto di partenza. Contemporaneamente tutti gli ufficiali vennero avvertiti alle rispettive abitazioni dai propri attendenti. Lo stato di agitazione si estese anche a gran parte della popolazione allarmata dal movimento di soldati ed ufficiali. In meno di mezzora il reggimento intero con musica e bandiera, sfilava al punto di riunione, nella Fortezza di S. Barbara. Il maggiore Sarcia, attuale comandante del Reggimento, fu oltremodo soddisfatto per la celerit con la quale fu eseguito lesperimento da lui ordinato. UNA SERPE CHE VA A BEVERE IL LATTE Il custode della Chiesa di San Bernardino, Angelo Vanni, che abita poco distante dalla stessa Chiesa e dalla Piazza di San Francesco, era consueto mettere alla sera il latte per i suoi bambini sopra il davanzale di una finestra che guarda sui campi, perch si mantenesse fresco. Una mattina trov il recipiente completamente vuoto senza poterne trovare la ragione; il fatto essendosi replicato gli sorse il dubbio che qualcuno o qualcos'altro, un gatto, gli facesse il brutto tiro e per accertarsene cosparse di cenere tutto il davanzale della finestra. Alla mattina appresso il recipiente del latte era completamente vuoto secondo il solito, e sulla cenere si vedevano benissimo le traccie di una biscia. Allora il Vanni si procur della stricnina e ne mise una cinquantina di gocce nel latte che la serpe bevve con la consuet avidit; per 4 o 5 giorni non si fece pi viva ed al mattino il Vanni trovava il suo latte intatto. Si era cos tranquillizato quando da 2 o 3 notti la serpe ricomparsa ed ha ricominciato a bevere il latte, non tenendo in nessun conto i disturbi cagionatole dalla stricnina. Questa che sarebbe bastata ad uccidere varie persone, si vede che alla serpe non produsse che dei gravi dolori e niente altro. Per liberarsi dall'incomodo e pericoloso visitatore, il Vanni si procur una trappola, di quelle speciali da serpi, e nella notte la ud scaricarsi mentre la serpe fischiava acutamente. Accorso sicuro di trovare la biscia presa nella tagliola, trov questa scaricata ed il recipiente del latte vuoto secondo il consueto mentre della serpe non vi era pi traccia. ![]() Per la tranquillit di tante persone che stanno sempre trepidanti per la presenza di questa brutta bestia auguriamo che venga presto presa ed uccisa. 10 giorni dopo - La serpe che ha messo in grande trepidazione tutti gli abitanti di piazza San Francesco e dintorni continua a rimanere libera nelle sue escurzioni notturne. Abbiamo quasi la certezza che la serpe si annidi nei giardini del Comando del R.R. dei Carabinieri anche se quest' ultimi lo negano per avere ripetutamente pattugliato la notte il giardino; tuttavia anche gli uomini dell' arma a questo punto non sono pi tranquilli nemmeno nei loro alloggi. Stanotte, alcuni volenterosi, cittadini e carabinieri, hanno atteso la serpe al varco, armati di fucili, ma la serpe subodorando il pericolo con il suo finissimo udito, ha girato largo da loro. ![]() FERIMENTO PER VIA CAVOUR Oggi, circa le ore 12,30, mentre una grande folla transitava per le vie pricipali della citt, un audace ferimento avvenuto fra Piazza Tolomei e la Croce del Travaglio, a pochi passi dalla farmacia Coli, cio nel punto in cui maggiormente si affolla di solito la gente. Il signor Alfredo Mosca, trentaduenne, passeggiava insieme al signor Gherardo Morelli, quando ad un tratto si sentito bucare di dietro, dalla parte destra, in direzione del rene e bench si sia voltato subito, non stato in tempo ad afferrare il feritore che si dato alla fuga. Entrato nella Farmacia Coli, sub un primo sommario esame dal dott. Ivo Bandi e poi, portato all Ospedale, curato dal medico di guardia dott. Pergola. Iniziate prontamente le indagini, il delegato Martinelli proced dopo poche ore dal fatto allarresto dei fratelli Eugenio ed Angelo Bianciardi, il primo di anni 20 ed il secondo di 35, abitanti in via dei Servi 12, mentre si trovavano riuniti a tavola per desinare. L Eugenio Bianciardi stato deferito allautotit giudiziaria la quale ha gi cominciato ad interrogare dei tistimoni. Sembra che la causa del ferimento debba ricercarsi in questioni dinteresse, vantando i Bianciardi un credito di 4 o 500 lire dal Mosca per indennizzo di certe spese da essi sostenute. La notizia del debito del Mosca, noto proprietario del secolare Caff Greco, della Pasticceria e Drogheria Mosca, ha fatto in citt pi scalpore del ferimento dello stesso.
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